Jamendo
Visualizzazione post con etichetta coraline records. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coraline records. Mostra tutti i post


Tutto pronto per il mega Release Party dell'Album di esordio dei NEURO STAR Home Bitter Home! Venerdì, infatti, verrà presentato al Carlito’s Way di Retorbido (Pv) il progetto che inaugurerà una nuova stagione per una delle band di punta della Coraline Records.
Il disco, così come il video di Sailor Crew, è in stile “marinaresco” e anche il party sarà a tema. La serata prevede, inoltre, tante sorprese: si esibiranno The Gluts, School Disaster, Neuro Star e sarà disponibile per il prima volta il merchandising ufficiale della band.
Intanto il video di Sailor Crew è arrivato a più di 3.000 visualizzazioni in brevissimo lasso di tempo!
Ricordiamo ancora l’appuntamento: venerdì 25 marzo, Release Party dell’album di esordio dei Neuro Star, Home Bitter Home, al Carlito’s Way di Retorbido (Pv) per quello che sarà uno dei primi momenti di gloria della Coraline Records.

(frw/red/com)

Il primo annuncio, poche settimane fa: la band Metal-Core dei Too Late è approdata alla Coraline Records. Il secondo, invece , è più recente: il singolo di esordio, Coward, è già disponibile su iTunes e nei maggiori digital stores. Due ragazzi e due ragazze, per un gruppo che nasce nel settembre 2009 dapprima per volontà di Stef (voce) e V (batteria). In seguito Wez (chitarra ) e Tony Threatening contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del progetto. “Nello specifico – spiegava il comunicato della Coraline Records – il genere di riferimento resta fedele al Metal-Core con una sfumatura di Death e Hardcore. I gruppi di riferimento sono: In This Moment, As I Lay Dying, Walls Of Jericho, Hatebreed”.

Come è nato il sodalizio con la Coraline Records?

Abbiamo deciso di intraprendere la collaborazione con la Coraline Records per avere maggiori possibilità di visibilità, soprattutto a livello di promozione web dei nostri pezzi . Per una band che propone musica metal, soprattutto nel nostro Paese, le opportunità non sono tantissime, perciò ci è sembrato che firmare per la Coraline potesse giocare a nostro favore. Abbiamo saputo che l’etichetta era interessata ai Too Late tramite la nostra cantante Stef, che era stata contattata qualche mese prima da uno dei responsabili. Quindi ne abbiamo parlato tra noi e infine abbiamo deciso di firmare.

Quali potranno essere i vantaggi lavorarando con una label indipendente?

Come detto prima, le opportunità per una band metal italiana non sono moltissime. Avere delle persone che lavorano per noi non può che farci bene. La Coraline potrebbe contribuire ad ampliare il numero delle persone che scoprono la nostra musica, sia con i contatti di cui dispongono che tramite la promozione web dei pezzi. Inoltre anche le date live tendono ad aumentare e questo è solo un bene per un gruppo che propone musica propria.

Proponete un genere musicale spesso non troppo seguito. Cercherete di produrre un sound alla portata di tutti o rimarrete fedeli alle vostre origini puntando ad un pubblico più “fidelizzato”?

Quando componiamo i pezzi cerchiamo di tirare fuori quante più idee possibili possano soddisfarci e registriamo sempre quello che succede in sala prove, in modo da avere anche una versione “esterna” della canzone in fase di elaborazione. Spesso mentre sei impegnato a suonare le tue parti non riesci ad avere una buona visione dell’insieme e avere la possibilità di sentire ciò che sta uscendo ti offre anche lo spunto per migliorare quello che stai creando, tenendo appunto conto anche di chi ascolterà. L’idea è di rimanere sempre fedeli al nostro genere, anche se questo può rivelarsi più uno svantaggio che un vantaggio. La cosa più importante è essere sempre soddisfatti delle nostre canzoni, il resto viene dopo.

L’approdo alla Coraline Records cosa porterà con sé, a costa state lavorando in questo momento?

In questo momento la Coraline sta gestendo la promozione web dei nostri primi due pezzi registrati, cioè Coward e Purify Myself. Grazie ai ragazzi siamo anche riusciti ad avere qualche possibilità in più di esibizione dal vivo e a breve partirà anche la promozione del nostro merchandise. Tra poco più di un mese entreremo in studio per registrare il nostro debut album e l’etichetta ci aiuterà a promuovere l’evento, organizzando anche il release-party.

E da “grandi” come vi immaginate?

Da grandi, beh, già lo siamo! Non siamo più dei ragazzini che rincorrono il sogno della “rockstar”, amiamo ciò che facciamo ma siamo comunque consapevoli che in Italia le occasioni per sfondare col metal sono rarissime. Semplicemente viviamo al massimo tutto quello che ci capita giorno dopo giorno, cercando di rimanere attaccati quanto più a lungo alla forte passione che abbiamo per la musica.


(fabio germani)


Inkastro lo avevamo conosciuto grazie alla Coraline Records. Oggi, invece, proponiamo il suo ultimo singolo Mondo in parallelo. Il pezzo è una sicurezza: è una produzione Brascaman! Buon ascolto!




(frw/red)


Dopo avere annunciato entusiasti l'uscita del nuovo singolo dei Neuro Star, è con altrettanto entusiasmo che proponiamo sul nostro sito il video di Sailor Crew, acquistabile su iTunes e sui maggiori digital stores. Complimenti ai Neuro Star e buona visione!





(frw/red)


La Coraline Records in questo periodo sembra inarrestabile. Ancora una new entry tra le fila della label indipendente. Loro sono i Too Late, così descritti nel comunicato ufficiale: “Annunciamo con fierezza l’ingresso di una nuova e cattivissima Band nel Rostar di Coraline. Un gruppo che tratta Metalcore di quello bello incazzato e che ha scelto di chimarsi TOO LATE. Per Coraline è un tale piacere perché diamo il ben venuto ad un nuovo genere e anche alle prime ragazze tra i nostri artisti. I TOO LATE infatti, oltre ad essere una virtuosa Band Metal-Core, è composta da 4 elementi tra cui 2 ragazze, alla voce e alla batteria. Il progetto nasce nel Settembre del 2009 per volontà di Stef (voce) e V (batteria), a breve distanza entrano a far parte del gruppo Wez (chitarra )e Tony Threatening. Nello specifico il genere di riferimento – si legge nel testo – resta fedele al Metal-Core con una sfumatura di Death e Hardcore. I gruppi di riferimento sono: In This Moment, As I Lay Dying, Walls Of Jericho, Hatebreed”. In attesa del prmo ep dei Too Late sotto Coraline Records, è possibile andare a curiosare il loro MySpace: www.myspace.com/toolatemc.

(frw/red/com)

Ispirati alle band della scena inglese ed italiana degli anni '80, i Blackball nascono nel febbraio 2003 muovendo i primi passi nel punk hardcore. Al gruppo non interessa un futuro da copertina patinata, anzi. “La nostra intenzione era quella di evadere dal grigio e dalla noia della provincia, di esprimerci e riuscire un giorno a calcare magari i grandi palchi su cui vedevamo esibirsi le band che da sempre amiamo”. La formazione originale è composta da Francesco (voce e chitarra), Melo (batteria), Dario (chitarra) ed Edoardo (voce e basso). Nel 2004 la band registra un promo ep e l'album Chaos & Disorder, in cui Francesco abbandona lo strumento per dedicarsi esclusivamente al canto. “L'uscita di Chaos & Disorder – raccontano i BlackBall a FutuRadio Web - fu un fulmine a ciel sereno perché ci portò a esibirci in una lunga serie di concerti per tutta la penisola italiana e in alcuni concerti all'estero, segnando due anni costantemente on the road”. Successivamente viene inciso un nuovo ep e in nel nuovo progetto iniziano ad emergere le prime influenze metal. Nel periodo 2007-2008 la band registra New dawn of darkness, album che permette loro di ottenere svariati consensi di critica e pubblico, sopratutto all'estero dove diverse radio underground – negli Stati Uniti, Germania, Danimarca e Giappone – passano alcuni dei brani contenuti nel disco. Circostanza che si ripete in tivù, con il video del brano Smell of the Corpses. Ma nel 2009 Edoardo decide di lasciare i compagni e il suo posto viene rimpiazzato da Mike, il quale innesta nuove influenze musicali alla band. Dopo aver registrato tre brani, nel gennaio 2011 i BlackBall firmano per l'etichetta italiana indipendente Coraline Records che presto pubblicherà in digital download gli ultimi inediti e, successivamente, l'album in cantiere Full Lenght.

Come è nato l'incontro con la Coraline Records e perché avete deciso di collaborare assieme alla label?

Abbiamo incrociato la strada dei ragazzi della Coraline Records quasi per caso, conoscevamo di nome il progetto e sapevamo che stavano facendo grandi cose con alcuni gruppi sia italiani che stranieri. Poi c'è stato un interessamento da parte della Coraline verso la nostra musica e si è scoperto che Dario conosceva di vista uno di loro. Da li il passo è stato breve, stavamo valutando varie proposte e la Coraline ci ha dimostrato di avere tutto quello che cercavamo, perciò è stato naturale legarci.

Quanto è importante, a vostro avviso, avere il supporto di una label indipendente quale la Coraline?

E' sicuramente molto importante, perché dà al gruppo la possibilità di concentrarsi solo sulla musica e lasciare tutto il lavoraccio di organizzazione, contatti e merchandising a qualcuno di cui ci possiamo fidare. In più offre anche la possibilità di ambire a palchi o collaborazioni a cui da soli sarebbe impossibile arrivare.

Non proponete certo una musica che si ascolta con assiduità in giro, esclusi gli affezionati del genere. Quanto è difficile riuscire a conquistare un pubblico più eterogeneo? Credete che, anche attraverso la diffusione via web, sia più facile ottenere maggiori consensi?

Sicuramente proporre musica come la nostra può risultare difficile in un paese come l'Italia dove essa rimane un genere di nicchia, ma già proporre un lavoro di buona qualità attraverso il web permette di essere conosciuti in tutto il mondo, tipo negli Stati Uniti o nel Nord Europa, dove questo genere ha alle spalle generazioni di appassionati. Da noi, invece, si è visti ancora un po' come alieni.

Parlateci un po' di voi. Quando non siete impegnati a suonare o comporre la vostra musica cosa ascoltate?

Gli ascolti all'interno del gruppo sono molto vari e non si limitano assolutamente ai generi metal o alternative. Ognuno ha le sue preferenze si va dal funky dei Tower of Power al rock blues psichedelico dei Doors passando per il southern rock, blues... Poi è naturale che i pezzi dei gruppi punk hardcore e metal che amiamo suonino spesso nei nostri lettori mp3 o, ancora meglio, gracchino dai vinili che collezioniamo da anni.

Capitolo 'progetti per il futuro'. L'approdo alla Coraline Records cosa comporterà, un nuovo album in lavorazione?

Siamo in questo momento impegnati nella stesura e nella pre-produzione dei pezzi che andranno a comporre un nuovo lavoro che speriamo di riuscire a pubblicare nel 2011. Siamo maturati molto a livello sonoro e compositivo negli ultimi anni, ce ne siamo accorti proprio ascoltando la differenza tra le prime bozze dei nuovi pezzi e gli ultimi tre registrati nel 2010, ma composti qualche anno prima.
Per questo siamo fiduciosi che sarà un nuovo passo in avanti verso il raggiungimento di una nostra piena coscienza musicale e sopratutto siamo entusiasti del modo di lavorare della Coraline, che già a partire dai primi mesi ci sta veramente dando una grande mano organizzativa, una carica ed un'energia eccezionale.


(fabio germani)


E' uscito da pochi giorni in Italia "Ain't no Princess" il disco di esordio dei Can't Bear This Party, Band francese che sta facendo sentire la propria voce in tutta Europa. I ragazzi di Nizza propongono un nuovo mix tra il classico Pop Punk di impronta Californiana e sonorità più aggressive tipiche del Metal, che però non disdegnano contaminazioni elettroniche con dei particolarissimi Sint che abbelliscono e completano ogni composizione. Alcuni cominciano a definire questo genere EasyCore, sul'esempio di Band come Four Year Strong, e si può dire che in Europa i Can't Bear This Party siano tra i migliori rappresentanti di questo nuovo stile. Il disco è composto da 12 tracce e nella sua versione Italiana, distribuita in esclusiva da Coraline Records, anche da una Bonus Track tratta dal primo Ep prodotto della Band. Lo si può acquistare sia in formato Mp3, sui maggiori negozi digitali, sia ordinando il Cd su www.coralinerecords.com. Supporta la migliore musica indipendente, acquista ora "Ain't no Princess" e buon divertimento.

(frw/com)


Il 18 febbraio 2011 uscirà nei maggiori negozi digitali Sailor Crew, il nuovo spettacolare singolo dei Neuro Star. Il pezzo, registrato e prodotto negli studi di Londra del BroStudios Recordings & Productions, anticipa l'Album di esordio della Band alessandrina che verrà pubblicato a marzo da Coraline Records e che segna una svolta... nel panorama Pop Punk Italiano. Decisamente spensierata, divertente e solare, Sailor Crew presenta i tratti più caratteristici del genere, ma i suoi cori travolgenti, le chitarre graffianti e il suo mood fanno di questo nuovo singolo un pezzo assolutamente unico e di piacevolissimo ascolto. Il tema che è stato scelto è tutto marittimo, con i Neuro Star che solcano il mare a ritmo del loro potente Pop Punk, mentre il video del pezzo è una grande festa in piscina e un concerto tra le onde, accompagnato da una stravagante sirena. Sailor Crew e il suo spettacolo saranno presentati in anteprima su www.neurostar.it e www.coralinerecords.com.

(frw/com)


Una nuova band entra a far parte della scuderia Coraline Records. Si tratta dei BlackBall, gruppo metal di Milano.
“Siamo stralieti – si legge sul sito della label indipendente – di annunciarvi che un’altra Band si è unita alla causa di Coraline! Loro sono i The BlackBall, vengono da Milano e fanno un bel Metal incazzato con sfumare Hc. Abbiamo deciso infatti di collaborare con Band anche di generi differenti rispetto a quelli che abbiamo trattato fino ad ora, spostandoci verso sonorità maggiormente aggressive. La Band pubblicherà con Coraline un Ep di 3 pezzi che verrà diffuso sui maggiori negozi digitali da Febbraio, in attesa del loro Album di Esordio. Accogliamo con un abbraccio i nuovi amici metallozzi che sono la prima grande novità di questo 2011”.
L’esordio targato Coraline Records avverrà domani durante la Coraline Fest al Barrio’s Caffè di Milano dove i BlackBall si esibiranno insieme ai Giocattoli di Clara.

(frw/red)

Vuoi portare la tua Band in Tv, ma sei stufo dei soliti progetti che non ti supportano come meriteresti?! Ora per te c’è Music on The Road! Il migliore programma televisivo per Band Emergenti che andrà in onda tutti i giorni a partire da Gennaio 2011 su Match Music - canale 716 di Sky – e condotto da Irene Viboras.

Ogni band avrà a disposizione uno spazio esclusivo su Match Music che prevede due puntate monografiche (esibizione + intervista), trasmesse durante la settimana, inserimento in quattro puntate che coinvolgono cinque gruppi, trasmesse nel weekend (due sabato e due in replica domenica).

Ma cosa significa partecipare a Music on the Road?

Significa prendere parte ad una trasmissione curata nei minimi dettagli: dalla scelta della location alla scelta dei conduttori, dalla regia al make up…nulla è lasciato al caso, nulla è “improvvisato” (come succede purtroppo spesso in molte altre trasmissioni). Significa partecipare ad una trasmissione girata con la miglior tecnologia possibile: sei camere che riprenderanno la vostra performance, di cui quattro montate direttamente sul palco, una macchina a spalla e una steadycam! Music on the Road è un format che impegna 15 operatori full-time che seguono costantemente le band per garantire loro il miglior impatto scenico possibile. Partecipare a Music on the Road significa prendere parte ad una progetto in continua evoluzione, che dà spazio alle band su numerosi network televisivi e sul web, grazie ai qualificati partner con cui collaboriamo. Ma i produttori hanno voluto fare di più per rendere la proposta UNICA! Music on the Road non è solo una trasmissione! Tutta la tecnologia e la professionalità dello staff è a vostra disposizione per realizzare il videoclip della tua band. Non un semplice videoclip…ma un VIDEO DI TRE BRANI DEL VOSTRO REPERTORIO! E ancora… Music on the Road allestisce sul luogo un SET FOTOGRAFICO, dove fotografi professionisti riprenderanno la vostra band nell’ambito di un servizio fotografico completo e durante la vostra esibizione.

Per tutti i servizi offerti ogni band dovrà fornire un contributo di 600 Euro una tantum. Resta inteso che la band avrà a disposizione per la propria promozione tutto il materiale video e fotografico realizzato.

I requisiti minimi per accedere alla selezione sono:

- maggiore età;

- 3/4 pezzi registrati professionalmente;

- buona presenza scenica;

- serietà e professionalità.

Non si tratta di un concorso per Bands, la selezione è aperta a tutti ed è a cura di Coraline Records, scrivendo a musicontheroad@coralinerecords.it.

(frw/com)


Una chiacchierata a tutto tondo, quella di ieri sera a Tempi Moderni, su FutuRadio Web, con Paolo e Francesco, fondatori della Coraline Records (qui l’intervista già concessa a FutuRadio Web). Si è parlato della new entry nella scuderia Coraline, i Can’t Bear This Party, dei Neuro Star in procinto di pubblicare il nuovo album, dei My Hidden Phobia che hanno da poco lasciato l’etichetta indipendente (“Ma in grande amicizia”, hanno assicurato Paolo e Francesco), di Inkastro, bravissimo rapper della zona di Milano, dei To Ed Gein al lavoro sul nuovo disco e, ovviamente, dei Giocattoli di Clara (di cui Paolo e Francesco sono componenti).
Di seguito la puntata in podcast. Buon ascolto!




(frw/fge)

I Can’t Bear This Party, band francese proveniente da Nizza, hanno firmato per la Coraline Records. L’annuncio è stato dato dalla stessa etichetta indipendente sul sito www.coralinerecords.it. I Can’t Bear Party (http://myspace.com/cantbearthisparty) propongono un genere a cavallo tra il pop funk e l’hardcore. Il loro primo disco è uscito in Europa e in Giappone per altre label. Alla Coraline, dunque, spetterà l’esclusiva per l’Italia.
La band francese colma il vuoto lasciato recentemente dai My Hidden Phobia (qui l’intervista per FutuRadio Web) i quali hanno deciso di separarsi dalla Coraline Records “per intraprendere – si legge sul comunicato ufficiale – una nuova avventura discografica”.

(frw/red)

I Neuro Star (http://www.myspace.com/neurostar) sono un gruppo rock di Alessandria. Gli amici di FutuRadio Web non necessitano di particolari presentazioni avendo avuto l'occasione di apprezzarli durante i nostri live, da Screamophilia a January Rose arrivando a From Mono To Stereo, ultimo singolo sotto Coraline Records del gruppo.
Proprio la Coraline Records ha rivolto alcune domande ai Neuro Star per FutuRadio Web che proponiamo di seguito.

Come e dove nascono i Neuro Star?

I Neuro nascono in piscina da Vitto, loro riccioluto amico, nella calda estate del 2004. Tra un tuffo e una cedrata, Dave, Giova e Giagio si infilavano di nascosto nella sala prove dei cugini del loro amico Vitto a strimpellare. Dopo una breve esperienza suonando cover PANC, e dopo essersi resi conto che non era proprio la loro strada, Dave e di conseguenza gli altri, decisero che provare a fare pezzi propri. Era più divertente ma soprattutto non richiedeva l'arduo raffronto con il pezzo originale. Presero il nome di un treno e gli misero davanti una "N".

Il 3 ottobre uscirà il vostro ultimo Ep Alter Ego per Coraline Records. Quale tipo di evoluzione rappresenta rispetto ai vostri lavori precedenti?

La risposta a questa domanda si può trovare già nel titolo dell'Ep: infatti, con questo lavoro abbiamo cercato di coniugare le sonorità punk, pop-punk o hard-core melodico che dir si voglia, con cui siamo cresciuti, con nuove influenze vicine all'emo-core e allo screamo. Ne deriva quindi una doppia personalità che viene fuori quasi spontaneamente durante il corso dei pezzi.

Come sono nati i pezzi contenuti nel nuovo Ep e a cosa si ispirano?

I pezzi nascono dalla mente malata di Dave, il quale ogni tanto si presenta alle prove proponendo giri di accordi e melodie di voce cantate in una lingua decisamente ibrida e priva di apparenti significati... A questo, Giova aggiunge un ordine mentale ed un ritmo; quindi a Fede non resta che sovrapporci assolini e riff di chitarra, sempre infallibili.
I testi sono in genere solo la parte finale del lavoro ma cercano di riassumere l'umore e le sensazioni respirate dalla band e da Dave in quel momento. Nello specifico, i testi dell'Ep Alter Ego sono il tentativo di descrivere le esperienze, le emozioni e a volte i sogni, di tutti i giorni, attraverso specie di soliloqui che a volte si rivelano anche essere promemoria per momenti futuri, in cui magari quelle idee risultano non essere così chiare. Inoltre nei pezzi che contengono lo screamo, abbiamo tentato di creare una corrispondenza tra testo e parti vocali urlate. Ecco che così lo screamo diventa anche il modo per esprimere concetti meno convenzionali e magari in antitesi con il resto del testo.
La canzone alla fine diventa quasi come una "psicoanalisi" un po' campagnola e fai-da-te e lo screamo diventa la voce del nostro Alter Ego.

Alter Ego è la prima delle vostre realizzazioni che verrà distibuita da Coraline Records sui maggiori negozi digitali in tutto il mondo. Si tratta di un importante e meritato traguardo, per cui viene spontaneo chiedervi quali aspettive avete rispetto a questa uscita e come pensate che Coraline potrà supportarvi.

Sicuramente questa è una grande opportunità che i ragazzi della Coraline ci offrono per farci sentire da molte persone, allargando il nostro potenziale pubblico. Ovviamente molto del nostro futuro dipende da noi e dalla nostra voglia di divertirci suonando, che ci ha sempre dato la forza di andare avanti tutti assieme, ma nella Coraline Records siamo più che certi di aver trovato dei bravissimi ragazzi che la pensano come noi e ci mettono passione in quello che fanno. Con queste premesse siamo molto ottimisti riguardo a qualsiasi cosa verrà.

L'Ep è stato realizzato in collaborazione con la BroStudio Recordings & Productions di Torino. Quale tipo di rapporto si è creato con i ragazzi del Bro e come lavorate insieme?

Registrare al BrosStudio è un'esperienza che ha cambiato molto il nostro modo di concepire le sessioni di registrazione. Oltre a un modo di lavorare davvero avanti, sullo stile della celeberrima "CAZZO CALIFORNIA" (cit. T Salerno), si ha a che fare con dei ragazzi davvero alla mano con cui ci si può confrontare senza timori reverenziali e in tutta tranquillità. In più non mancano di certo risate e scene al limite della demenza.

Una domanda che troppo spesso viene trascurata in questo tipo di interviste, riguarda la vostra passione per la musica. Qual è la cosa che piu vi piace dei vostri pezzi e cosa provate quando lisuonate live?

In una parola: energia. Pensiamo che suonare debba essere un modo per sfogarsi e nello stesso tempo divertisi tra amici, sperando di trasmettere le stesse sensazioni anche a chi ci ascolta. Nei nostri pezzi, come nei nostri live, cerchiamo sempre di arrivare all'ascoltatore nel modo più diretto possibile, senza fronzoli o virtuosismi e ricordandoci sempre da dove veniamo.

Per concludere, ringraziandovi per la disponibilità, vi chiediamo se anche voi volete ringraziare qualcuno in particolare...

Ci sono parecchie persone che vorremmo ringraziare. Il primo sentitissimo ringraziamento va a tutti i ragazzi e le ragazze che ci vengono a sentire quando suoniamo live, in modo speciale coloro che ci seguono più assiduamente con tanta passione, tutte queste fantastiche persone facendo casino sotto i numerosi palchi su cui siamo stati o anche con solo un complimento sincero ci danno la forza e la grinta di continuare a suonare e migliorarci sempre di più. Un altro ringraziamento va sicuramente sia ai nostri producer del Brostudios, che ci hanno scovato dal nulla e ci hanno dato la possibilità di registrare il nostro primo EP, sia ai ragazzi della Coraline che ci stanno dando la possibilità di far sentire i nostri pezzi a un ampio pubblico. Ringraziamo Flashback Booking che ci aiuta a fare quello che più ci piace, ovvero suonare live in molti locali davanti a persone sempre diverse. Iinfine non ci dimentichiamo di ringraziare tutti i baristi che ci hanno dissetato nei vari locali in cui abbiamo suonato, senza di loro saremmo appassiti e le serate non sarebbero state le stesse...

I Neuro Star sono in rotazione su FutuRadio Web

Nb: l'intervista è a cura della Coraline Records per FutuRadio Web

09/06/10

Talvolta l'amicizia è una componente essenziale in musica. Non tutte le band nascono per caso. I My Hidden Phobia ne sanno qualcosa. “Prima ancora di essere una band – raccontano a FutuRadio Web –, siamo un gruppo di amici che proviene da una grigia cittadina sperduta nel pavese. La formazione del gruppo risale alla primavera del 2008, quando ci riunimmo per la prima volta, con una formazione leggermente diversa da quella attuale, per divertirci e suonare insieme qualche cover, senza grandi ambizioni. Quando poi Ale entrò nella band, capimmo di poter puntare più in alto, e decidemmo di scrivere pezzi originali; pochi mesi dopo registrammo il primo Ep di quattro tracce, e iniziammo a calcare numerosi palchi della zona, con una sempre crescente affluenza di pubblico. Abbiamo avuto il piacere di affiancare gruppi molto più navigati ed esperti di noi (tra cui i Modern Age Slavery, gli Innocent Rosie, i Murderhead, i Lucky Bastardz, e tantissimi altri), e ogni volta abbiamo cercato di imparare il più possibile. Abbiamo partecipato al festival organizzato da Orquestra, nominato Miglior Festival d'Italia al M.E.I. 2009, raggiungendo la finalissima e vincendo il premio di 'gruppo più apprezzato dal pubblico', aggiudicandoci così il diritto di esibirci al Meeting delle Etichette Indipendenti a Faenza”. I My Hidden Phobia (http://www.myspace.com/myhiddenphobia) sono un gruppo della Coraline Records composto da Ale (chitarra, voce), Ricky (chitarra), Dario (basso), Andre (batteria) e Mark (voce). Sono giovani e ambiziosi e soprattutto hanno stoffa da vendere.

Come è nata la collaborazione con i ragazzi della Coraline Records e cosa vi ha attratto verso questa etichetta?

Non appena ci hanno contattato, siamo rimasti favorevolmente impressionati dall'entusiasmo e dalla voglia di fare dei ragazzi di Coraline. Nonostante sia un'etichetta giovane, la parola d'ordine è puntare in alto e questo ci è piaciuto da subito, è l'atteggiamento giusto per un gruppo di ventenni che si affaccia nel mondo della musica.

La vostra musica è di quelle che “spaccano”. Come nasce? Descriveteci in poche parole le fasi della produzione.

In realtà è molto più semplice di quanto possa sembrare, dato che Ale si fa carico del lavoro più pesante! In pratica, tutto parte dai riff di chitarra ideati da lui, che andranno a formare la spina dorsale del brano. In sala prove ascoltiamo tutti insieme le parti di chitarra e le analizziamo nel dettaglio, modificando ciò che non ci entusiasma. Spesso, componendo le parti di chitarra, Ale riesce nel frattempo a concepire anche le linee di voce, perciò siamo a metà dell'opera: a quel punto è sufficiente aggiungere ciò che manca (batteria, basso, chitarra ritmica) e scrivere un testo per la nuova canzone neonata. La parte più difficile in assoluto è la scelta del titolo, visto che raramente ci troviamo tutti d'accordo e le nuove canzoni rischiano spesso di rimane “untitled” per parecchio tempo...

Qual è il vostro giudizio sulla musica che attualmente va per la maggiore nel panorama internazionale?

Facendo parte di un gruppo che propone un genere di nicchia, il nostro giudizio non può certo essere lusinghiero. Ovviamente, la legge del mercato impone di dare molto spazio a generi musicali di facile ascolto, vendibili e graditi al pubblico. Immancabilmente, accanto ad artisti pop assolutamente validi e talentuosi, si assiste all'ascesa inarrestabile di prodotti delle industrie discografiche, messi insieme a tavolino e spesso scelti più per il look e i bei faccini che per la capacità di scrivere della buona musica. Credo che bisognerebbe dare spazio a tutti, anche perché gli amanti dei generi musicali più “estremi” sono molti ed è ingiusta la discriminazione subita dal metal e i generi affini; la musica va ascoltata a prescindere dal genere, senza pregiudizi.

Non c'è posto nel mainstream per gruppi che, come il vostro, propone generi al di fuori degli schemi tradizionali?

Crediamo che al giorno d'oggi, in un mercato musicale mai così vasto, tutti possano riuscire a ricavarsi il proprio spazio. Naturalmente il nostro è un genere che difficilmente permette di sfondare, anche perché è già stato ampiamente sperimentato in tutte le salse nello scorso decennio, e qui in Italia non ha mai raggiunto la popolarità che ha invece permesso a numerose band d'oltreoceano di fare un salto di qualità per raggiungere notorietà e successo. Noi cerchiamo (e cercheremo) di dire la nostra in questo panorama affollatissimo, proponendo un genere che ovviamente deve molto ai gruppi che ci hanno preceduti, ma che al tempo stesso riesca a portare una ventata di novità con un sound originale e distintivo.

Cosa sicuramente i My Hidden Phobia non faranno mai?

Modificare il nostro modo di vivere e creare musica, rinunciare alla nostra identità musicale. Non abbiamo alcuna intenzione di venderci, ci teniamo a conservare la nostra libertà nel comporre per proporre a tutti quelli che vorranno ascoltarci le canzoni che abbiamo scritto così come piacciono a noi e non le canzoni che persone esterne al gruppo ci impongono di suonare.

Al momento a cosa state lavorando?

Abbiamo appena terminato di registrare un nuovo Ep di dieci brani inediti, produzione casalinga, disponibile ai nostri concerti. Per il resto, continuiamo a comporre nuove canzoni e guardiamo avanti. L'obbiettivo è sempre quello di trovare una casa discografica e registrare finalmente un full-lenght, entro qualche mese potrebbero esserci grosse novità, ma per il momento incrociamo le dita e basta!

F. G.

16/03/10

Due demo e un ep autoprodotti: il primo di sei pezzi registrato nel 2001, il secondo di 14 realizzato al Gain Studios di Pavia nella primavera del 2005 e l'ultimo, Quando non ci stai più dentro, realizzato nella primavera del 2007 con la partecipazione di Francesco Catucci. A marzo 2009 le fasi finali del Web Music Contest Area 24 di Alice-Tutta un'altra Musica e infine la vittoria all'Up Rica Rock Festival 2009. Serve altro per descrivere i Giocattoli di Clara? La band di Pavia nasce nel 1999 per giungere, dopo alcuni cambi, alla formazione attuale soltanto nel 2007. I componenti sono Francesco (voce), Enrico (batteria/cori), Rocco (basso), Fabio (chitarra/cori) e Paolo (chitarra). Le loro principali influenze musicali derivano dal punk e dall'hardcore melodico, riscontrabili anche nel brano pubblicato a dicembre 2008, H2O. L'altro pezzo più recente, invece, è Occhi Viola (luglio 2009) ispirato al libro di Licia Troisi le Cronache del Mondo Emerso (pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore S.p.a), brano che segna l'approdo del gruppo a uno stile più rock e a tonalità più cupe sia nel testo che nella musica. Entrambi i lavori sono disponibili in free download sul profilo MySpace (http://www.myspace.com/igiocattolidiclara) e anticipano il disco di esordio della band che uscirà proprio quest'anno. Tanto per non farsi mancare nulla, i Giocattoli di Clara hanno fondato un'etichetta indipendente, la Coraline Records, di cui FutuRadio Web si è già occupata.

La prima domanda può apparire scontata, ma la curiosità è troppa: da cosa deriva il nome Giocattoli di Clara?

Eheh! In realtà non riveliamo mai l'origine dei Giocattoli e in effetti è una domanda che ci pongono sempre! Diciamo che ci è sempre piaciuta l'idea di essere i Giocattoli di una ragazza.

Avete già prodotto diversi ep, partecipato a diversi contest arrivando sempre in finale e vincendone persino uno. Insomma, di strada ne avete già fatta. Cosa manca alle band tipo la vostra per uscire dalla nicchia e ottenere quella visibilità che invece garantirebbe la scena mainstream?

Abbiamo fatto parecchia esperienza e avuto buoni riconoscimenti, soprattutto da parte della gente che ci segue e che viene ai nostri show a spaccarsi. Nonostante ciò stiamo solo ora lavorando ad un album di esordio che uscirà nel corso di quest'anno e pensato per far conoscere la nostra musica ai più.

Quali sono i vantaggi, ed eventualmente gli svantaggi, dell'autoproduzione?

L'autoproduzione, se non supportata da un'etichetta che abbia contatti, intraprendenza, e mezzi per finanziare il progetto, rischia di non essere promossa a dovere. Capita quindi che anche band valide si perdano nel corso della loro carriera e non possano essere conosciuti e apprezzati. Se invece capita l'occasione di poter collaborare con una label, la cosa veramente spettacolare è riuscire a farsi conoscere, anche solo nell'underground, e di suonare la propria musica senza restrizioni. A differenza della major le etichette indie tendono più a valorizzare il progetto e a far uscire il meglio che un artista può dare, piuttosto che imporre restrizioni dettate dalle logiche di mercato.

Al primo ascolto i vostri pezzi risultano piuttosto potenti. Poi, prestando maggiore attenzione, si scoprono melodie interessanti. Fondere più generi in un solo brano è un modo per accontentare un pubblico sempre più esigente o un modo per scoprire suoni e sensazioni diverse?

Più che altro è il risultato dell'evoluzione naturale dei Giocattoli. Abbiamo sempre ascoltato diversissimi generi di musica, passando dall'Hard Core Newyorkese dei SOIA a quello californiano dei NOFX. Il chitarrista della Band, Paolo, è un metallozzo come pochi, per cui siamo sempre interessati a contaminazioni con altri generi. Nel nuovo disco, di cui ancora non conosciamo il titolo, ma che verrà registrato tra maggio e giugno, inseriremo dei pezzi più evoluti e studiati rispetto ai lavori precedenti. Saremo veloci e furiosi, sicuro!

Della Coraline Records abbiamo già parlato in passato. Ora la domanda è: come riuscite a coniugare la creatività dei Giocattoli di Clara alla produzione di altri gruppi o artisti legati alla vostra etichetta?

Per noi è solo un piacere e, sinceramente, non ci siamo mai posti il problema. C'è solo una cosa da fare... sbattersi, e possiamo dire che siamo diventati abbastanza bravi. Riuscire a supportare le nostre band e i nostri amici, comunque, non è che un privilegio concessoci e in cui crediamo fermamente.

Durante le fasi di produzione della Coraline Records, non siete mai stati “invidiosi” della bravura degli altri gruppi? Non si corre il rischio di creare una rivalità “intestina”, soprattutto quando si propongono generi molto simili tra loro?

Non c'è assolutamente questo rischio, perché preferiamo imparare da altri artisti piuttosto che contrapporci a loro. Se uno pensa di sapere già tutto.. allora la musica è finita davvero. La figata è che mai come ora ci sentiamo di rappresentare le nostre band e saremmo felici se il nostro lavoro potesse ripagare alla grande tutti.

Qualche anticipazione sui progetti futuri?

Abbiamo già parlato del nostro album, la cui produzione sarà affidata all'esperienza del BroStudios Recordings & Productions di Torino. In piu ci stiamo portando avanti con Coraline Records pensando a un video e a un tour di presentazione dell'album.

Dove possono arrivare i Giocattoli di Clara?

Il nostro scopo è divertirci e far divertire chi viene ai nostri concerti. Speriamo di trasmettere cose buone con i nostri pezzi e per il resto... come si dice?! chi vivrà..

I Giocattoli di Clara sono in rotazione su FutuRadio Web

F. G.
03/02/10




15/12/09

Un progetto nato pochi mesi fa, eppure così maturo. Stiamo parlando dell'etichetta indipendente Coraline Records, sorta nell'estate 2009 grazie alle brillanti idee di Francesco e Paolo, cantante e chitarrista dei Giocattoli di Clara. “L'intenzione – raccontano a FutuRadio Web gli ideatori dell'etichetta – era di creare una label indipendente per la promozione delle giovani realtà della scena alternativa italiana”. La Coraline Records, in sostanza, si occupa di pubblicare i lavori di poche e selezionate band emergenti sui maggiori negozi online di musica digitale (iTunes, Amazon, Napster...) e di promuovere gli stessi gruppi tramite i propri canali di pubblicizzazione e partnership, quali webzine, siti dedicati, mailing list e radio. Al momento gli artisti e le band che hanno firmato per la Coraline Records sono Giocattoli Di Clara (www.myspace.com/igiocattolidiclara), Neuro Star (www.myspace.com/neurostar), My Hidden Phobia (www.myspace.com/myhiddenphobia), To Ed Gein (www.myspace.com/toedgein), Inkastro (www.myspace.com/inkastro) e School Disaster (www.myspace.com/schooldisaster). In soli tre mesi di attività, l'etichetta può vantare un “curriculum” di tutto rispetto: cinque release pubblicate finora e il 20 dicembre è in uscita la sesta, con l'album dell'artista hip hop Inkastro. La prima uscita è stato l'ultimo singolo dei Giocattoli Di Clara Occhi Viola a cui ha fatto seguito l'Ep dei Neuro Star Alter Ego e quello dei My Hidden Phobia. Il 25 Novembre, inoltre, è uscito l'album dei To Ed Gein e il 5 dicembre è stata resa disponibile in free download sul sito dell'etichetta (www.coralinerecords.com) la prima compilation ufficiale NotJustPunk. Di questa esiste anche una versione “fisica” presentata in anteprima al M.E.I. Niente male come inizio, no?

Quale genere di musica predilige l'etichetta?

L'etichetta tende a non concentrarsi su un genere specifico, anche se i territori musicali dove si muove la label sono quelli propri di generi come punk e derivazioni moderne, metal, hardcore e indie. Nonostante questo tendiamo a scegliere i progetti su cui investire più per la validità dello stesso che per l'appartenenza a un genere piuttosto che a un altro. L'uscita del disco di Inkastro, prevista per il 20 dicembre, conferma questa tendenza.

Quali sono i vantaggi di cui può usufruire un'etichetta indipendente? E gli svantaggi?

I vantaggi di un'etichetta indipendente sono la totale libertà decisionale di chi la gestisce e la possibilità di relazionarsi con i propri artisti in maniera più accurata e costante, usando maggiormente il punto di vista della band stessa. Gli svantaggi sono il confrontarsi con la difficile realtà indipendente italiana, la mancanza di risorse (non siamo la Warner...) e la difficoltà di imporsi in una scena già definita.

La musica indipendente, allo stato attuale e alla luce della vostra esperienza, può competere con la scena mainstream?

Non crediamo si possa parlare di competizione in quanto spesso quello che viene offerto dalla scena mainstream è diverso da ciò che si può trovare nella scena indipendente e non sempre essere i migliori paga in termine di vendite.

Perché un artista dovrebbe scegliere la Coraline Records per produrre i propri lavori?

Perché crediamo nelle band che promuoviamo e cerchiamo di dare il massimo supporto. Venendo noi da una band, sappiamo capire meglio le esigenze dei gruppi che ci contattano.

Quali sono gli album in uscita imminente?

L'album dei To Ed Gein, band hardcore sarda, è in uscita in questi giorni. E poi c'è l'ultimo album di Inkastro, Under Pressure, in uscita appena prima di Natale. Nei primi mesi del 2010, invece, verrà pubblicato il lavoro degli School Disaster e il nuovo singolo dei Neuro Star.

F. G.
11/12/09




FutuRadio Web vi ricorda il primo appuntamento del sabato, domani 5 dicembre, con ITALIAN DREAM, il contenitore dedicato esclusivamente alla musica italiana indipendente. A rotazione ogni sabato i djs di FutuRadio Web selezioneranno i pezzi più forti! Domani, ore 14.30, non mancate: ITALIAN DREAM!


**************


Vi ricordiamo inoltre che da domani sarà possibile scaricare liberamente la prima compilation della Coraline Records, NotJustPunk Vol.1 (all'interno: Giocattoli di Clara, Neuro Star, My Hidden Phobia, To Ed Gein, Inkastro, School Disaster). Stay tuned!

04/12/09



Clicca on air e ascolta le nostre dirette!

(N.B. Le trasmissioni avvengono secondo gli orari previsti dal palinsesto)

FutuRadio Web


FutuRadio Web

Ascoltaci dal tuo iPhone! Come? Clicca l'immagine dal browser del tuo iPhone o iPod Touch oppure leggi qui!

iPhone