Intervista ai Formanta!

Pubblicato da FutuRadio Web mercoledì 2 dicembre 2009 , , , , ,

Avevamo un dubbio: perché il nome Formanta!? “Perché Beatles già esisteva!”. Elementare, no? In fondo non c'è molto da spiegare quando si ha talento da vendere. È una questione di stile. Quello che contraddistingue i Formanta! (www.myspace.com/formantamusic), quartetto di Roma indie new wave già al secondo lavoro, Shiny E.P. People. La band si è formata nel maggio del 2008, in prossimità dell'estate e in controtendenza rispetto agli altri gruppi, che in estate invece si sciolgono. Tanto per cambiare. “Veniamo tutti da diverse esperienze musicali – racconta Francesco a FutuRadio Web –. Valerio è stato il chitarrista dei Sybil Vaine e tutt'ora suona con i Mr. Magoo e I Maghi, io sono il chitarrista degli Shadow Line anche se qui sono in veste di bassista e Sabrina ha un'esperienza sui palchi teatrali, essenziale per avere un approccio diverso sui pezzi. Poi un bel giorno abbiamo incontrato Gianpaolo”.
“Già – ricorda Gianpaolo –, sono stato reclutato da Francesco. Suonavo con Suite e Micecars ora oltre ai Formanta! collaboro anche con gli Eyestree, Garbatella (quella dei Cesaroni, di Caro diario, di Jollyman...)”. Sabrina, Francesco, Valerio e Gianpaolo. O se preferite Bribbri, BiecoB, Vampy e Jollyman. Tutto molto semplice.

Sul vostro MySpace scrivete di non seguire un genere, ma uno stile... Ci spiegate cosa intendete esattamente?

G) Il genere è relegato solo alla musica, lo stile va oltre la musica, è un modo di vivere, di vedere le cose, di vivere sensazioni.

F) Molte bands hanno un gruppo di riferimento che finisce per inglobarli e renderli cloni. Noi passiamo senza problemi da un pezzo grunge a uno spudoratamente pop... L'unico problema è quando dobbiamo scegliere i pezzi per un ep, sembriamo schizofrenici!

Il lavoro quindi come si sviluppa? C'è qualcuno a cui spetta l'ultima parola o cercate di trovare dei punti di contatto tutti assieme?

F) Raramente si arriva con un pezzo già pronto, abbiamo più una serie di tasselli che proviamo a incastrare tra loro, non per forza nel modo migliore: ci piacciono gli stacchi particolari, come se qualcuno cambiasse la stazione mentre passa una canzone. Ma allo stesso tempo ci piacciono le melodie schiette e dirette, senza stare troppo a pensare agli accordi.

G) Dobbiamo essere tutti soddisfatti di quello che facciamo e quindi l'ultima parola deve essere unisona.

La vostra ultima fatica Shyni E.P. People è un miscuglio di suoni e sensazioni condito dalla bella voce di Bribbri. Quale vuole essere il messaggio dell'album?

G) Per quanto mi riguarda non sono un portatore di messaggi. L'importante è che l'ascoltatore tramite i nostri suoni e idee abbia delle buone sensazioni.

F) Messaggio è una parola grossa... diciamo che ci piace di più mandare sensazioni!

Come è venuta l'idea di proporre l'album, comunque in free download, in versione cd (300 copie) con tanto di vinile che funge da supporto?

G) Anche il primo ep è uscito con 300 copie, credo che sia il numero ottimale. Per quanto riguarda il vinile l'idea è stata di Francesco e quindi risponde lui.

F) In realtà l'idea è stata di Sabrina. Tutto è partito dal photoset. Dovevo rifare una stanza a casa e quindi ho pensato “ehy possiamo fare quello che ci pare, tanto questa parete viene giù!”. Abbiamo deciso di appendere 500 vinili per le foto, comprandoli in Germania, dove vendono i dischi in vinile all'etto, come il prosciutto.
A fine set ci siamo trovati con questa gigantesca pila di dischi neri e ci dispiaceva un po' buttarla... così è diventato il nostro packaging. Questo vuol dire che se per curiosità farete suonare il vinile, quello suonerà davvero! Ma sarà qualcosa di tedesco, non noi eh!!

Quali sono i canali che prediligete per promuovere le vostre creazioni?

G) I live, il passaparola, il MySpace.

F) Cerchiamo anche di avere un riscontro dalla rete e dalle webzine. Del resto è lì che si scoprono nuove bands.

Il copyleft può essere un vantaggio secondo voi?

G) Per quanto mi riguarda appoggio il mondo Gnu-Linux e in particolar modo la comunità della distro Ubuntu quindi condivido questa mentalità. Secondo il copyleft l'opera può essere utilizzata, diffusa e modificata. Questi concetti li appoggio in pieno nel software perché ogni programma è migliorabile e deve essere fruibile a tutti e quindi l'open source ha un senso ben preciso. Per quanto riguarda la musica e l'arte in generale la situazione è più complessa. Ok per la diffusione, quindi per le copie gratuite e libere da vincoli. Però per la modifica, e a volte l'utilizzo, sarei più cauto perché un'idea potrebbe essere stravolta e instradata in maniera addirittura opposta all'utilizzo iniziale. Comunque il discorso sui diritti d' autore è ampio e c'è il pericolo di fare confusione.

In conclusione, avete progetti in cantiere per il futuro?

G) Suonare, suonare e suonare. Siamo alla ricerca di una casa discografica.

F) Le stiamo provando un po' tutte, anche all'estero, ma è una bella sfida.


“Shiny E.P. People”, album dei Formanta! è in rotazione su FutuRadio Web


F. G.
02/12/09


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