Jamendo
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Quando ci hanno contattati si sono presentati in punta di piedi: “La nostra musica non ha pretese, per noi l’importante è divertirci e divertire il nostro pubblico”. Poi, in seguito, abbiamo scoperto che i Lex 180 già vantano un seguito di tutto rispetto nonché le attenzioni di importanti media (recente è l’intervista che il gruppo ha rilasciato al Resto del Carlino). Giuseppe, Nicola, Filippo, Carlo e Andrea hanno fondato la band, attiva nella zona di Senigallia, nel 2004 e come molti gruppi formati per lo più da giovani anche loro “sono partiti dal liceo, dalle assemblee di istituto e dalla sala prove della nostra scuola”. L’idea dei Lex 180 è quella di divertire, dicevamo in apertura. Ed è vero, basta ascoltare l’ironico Viva la fuga per rendersene conto. Ma attenzione: il punk dei cinque giovani scalmanati di Senigallia non è fatto solo per ridere. La loro è buona musica, altroché.

La vostra musica riesce ad accomunare l’originalità del sound ad una stravagante ironia. Da cosa deriva questa scelta?

Nasce principalmente dall'esigenza di non prenderci mai sul serio. L'ironia delle nostre canzoni ci fa ricordare che non siamo dei “professionisti” della musica, magari con l' onere di sperimentare qualcosa di forzatamente alternativo. il nostro unico obiettivo è quello di divertirci e divertire chi ci ascolta, il resto, secondo noi, viene da sè... ma per coinvolgere il nostro pubblico diamo il massimo, perchè siamo soddisfatti solo se facciamo bene la nostra musica ed i nostri spettacoli, al meglio delle nostre possibilità.

Perché cantare esclusivamente in italiano pur proponendo un genere, il punk, poco seguito nel nostro Paese?

Siamo nati in Italia e non cantiamo in italiano per patriottismo. Prendiamo atto di quello che siamo senza scimmiottare a tutti i costi culture molto distanti dalla nostra. Ad esempio, qualcosa di banale cantato in inglese può sembrare una figata pazzesca. Con l'italiano, invece, sembra sempre di essere scontati, a meno che non ti metti a parlare di temi impegnati o di politica anche se in maniera molto generalizzata. Però raccogliamo la sfida, cercando di trovare una nostra dimensione artistica, che sia autentica e distinta dalle mode o da semplici esercizi di stile.

Avete altri album all’attivo?

VIVA LA FUGA è il nostro primo vero lavoro autoprodotto, attualmente stiamo registrando nuovi brani per il prossimo album... non vogliamo fossilizzarci su un solo lavoro, ma proporre qualcosa di nuovo ogni volta che è possibile.

Come vi vedete da grandi? Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Più che da grandi, da vecchi ci vediamo in sala prove dopo aver lasciato a casa le “uniformi” da lavoro, per sfogarci e divertirci ancora insieme attraverso la musica. I Lex 180 collaborano al progetto del Movimento Rock Senigallia ovvero una associazione formata da band locali, come noi, che ha come scopo quello di diffondere una buona cultura musicale partendo dal nostro territorio, organizzando eventi, spazi e manifestazioni che servano anche a sostenere le band emergenti. Anche questo è un progetto in cui crediamo molto.

(fabio germani)


I NATS o più conosciuti come Nena & The Superyeahs hanno presentato in anteprima su Rolling Stone Magazine il loro primo full lenght. Dopo essersi fatti notare con Jungle Drum, video musicale selezionato fra i 10 flash mob mondiali più belli del 2010, la band, che aveva già anticipato l'Album con il singolo/video A Little of You, torna anticipando i tempi. Electric Lane sarà infatti pubblicato il 15 aprile su editore/distributore Metatron /Believe in tutti gli stores digitali.

FOLLOW THE ELECTRIC SHOCK!


LINKS

NATS , in breve:
nati nel 2006, hanno subito collezionato importanti vittorie nei più conosciuti concorsi nazionali come "Operazione Soundwave 2008" su MTV, Heineken Jammin' Contest 2008, Ypsigrock Contest 08, Emergenti 2007,Sconcerti 2007 e Nuovi Suoni Live 2007, e partecipato a diversi festival italiani ed internazionali a cui hanno partecipato (Coca-Cola Live@ MTV, Give It a Name, Heineken Jammin' Festival, Cube Festival, Ypsigrock Indie Festival) oltre alle importanti aperture fatte dalla band per artisti del calibro di The Cure, John Legend, Afterhours, Morgan, Marlene Kuntz, Silverstein, Story of the Year, Vanilla Sky, Bluvertigo, Bedouin Soundclash, Art Brut e molti altri.
Nel corso del 2009 i NATS hanno pubblicato 3 singoli per conto di Sugar Music e hanno intrapreso un tour italiano (oltre 40 concerti in tutto il Paese), a cui si sono aggiunte nel gennaio 2010 le date del primo tour Europeo della band che ha toccato
anche Francia e Gran Bretagna.


L’8 febbraio è uscito nei maggiori digital stores il nuovo album degli Oracles, rock band di Pordenone che FutuRadio Web ha avuto il piacere di intervistare nel 2010. Il progetto, Have a nice trip, contiene dieci brani di cui tre (I wanna live in a dream machine, What’s my style e Hand in hand) gli ascoltatori della radio hanno già avuto modo di apprezzare. Sul sito degli Oracles è possibile ascoltare le anteprime dei pezzi e ottenere le coordinate utili per l’acquisto.


(frw/red)


The High Seas della band ucraina Singleton è quello che può definirsi un buon album rock. Gli ingredienti ci sono tutti: si passa da brani più duri a pezzi decisamente melodici. Si tratta, insomma, di un lavoro capace di accontentare i gusti di ognuno. Noi, come al solito, proponiamo l'album di seguito.




(frw/red)


Per chi “bazzica” Jamendo quello di Josh Woodward è un nome che non dovrebbe suonare nuovo. Woodward è un musicista, compositore e cantante statunitense, tra i più attivi della community. I suoi brani – tratti da un album o dall’altro, talmente ne ha prodotti – risultano sempre tra le prime posizioni delle classifiche. Oggi proponiamo il suo ultimo lavoro, Ashes. Dodici tracce per poco più di 45 minuti di ottima musica. Buon ascolto!





(frw/red)


Social Distortion - Hard Times and Nursery Rhymes

Il 2011 è un anno ricco di uscite discografiche e nel panorama punk non potevano mancare loro, Social Distortion!
Con l'uscita di Hard Times and Nursery Rhymes la band californiana ha dato vita al settimo album in studio proponendo undici tracce (tredici nel deluxe edition) e proprio dopo sette anni la band si è messa di nuovo in marcia.
Album meno ruvido rispetto ai precedenti ma nel complesso molto buono, orecchiabile, chiudendo gli occhi e ascoltandolo ho immaginato il coast to coast New York - Los Angeles. Rock!

Per rimanere in tema di coste, sole, surf e bikini il singolo California (Hustle And Flow)





Social Distortion links


(DannyBoy)


Dopo l’ottimo esperimento di Arkanoid in esclusiva su FutuRadio Web, è con sommo piacere che ospitiamo a partire da oggi La giovane Italia, l’ep dei Guarentigia, già recentemente intervistati.
La giovane Italia si può acquistare su iTunes (altrimenti consultare il sito ufficiale www.guarentigia.it per conoscere gli altri digital stores). Intanto, buon ascolto su FutuRadio Web!

La tracklist:

1 - Sovversivo
2 - La giovane Italia
3 - Nel fuoco
4 - I canti degli angeli
5 - Con il vuoto
6 - Tra campo e visibilio

(frw/red)


Avevamo già parlato di loro, Juanitos, presentando il primo Best of. Oggi, invece, proponiamo il vol. 2 del loro meglio. Il sound è inconfondibile, ballabile e da ascoltare con le casse al massimo del volume.




(frw/red)


All’inizio non volevamo credere ai nostri occhi, salvo doverci presto arrendere alla realtà: In Bloom dei Nirvana è ascoltabile e scaricabile su Jamendo. Qualcosa, di primo acchito, non quadra. Il brano risulta inserito il 23 marzo (quindi poco dopo passata la mezzanotte) e, mentre scriviamo, non è stato conteggiato alcun ascolto. Noi però ce ne siamo accorti e ne approfittiamo per proporre immediatamente la sorpresa (che intanto è possibile ascoltare anche tramite la nostra playlist premendo l’icona Jamendo a destra). In attesa di conferme o smentite, buon ascolto!

AGGIORNAMENTO: Facevamo bene ad essere dubbiosi. Come si capisce dal JamPlayer qui sotto In Bloom dei Nirvana è stata rimossa da Jamendo.




(frw/red)

Il primo annuncio, poche settimane fa: la band Metal-Core dei Too Late è approdata alla Coraline Records. Il secondo, invece , è più recente: il singolo di esordio, Coward, è già disponibile su iTunes e nei maggiori digital stores. Due ragazzi e due ragazze, per un gruppo che nasce nel settembre 2009 dapprima per volontà di Stef (voce) e V (batteria). In seguito Wez (chitarra ) e Tony Threatening contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del progetto. “Nello specifico – spiegava il comunicato della Coraline Records – il genere di riferimento resta fedele al Metal-Core con una sfumatura di Death e Hardcore. I gruppi di riferimento sono: In This Moment, As I Lay Dying, Walls Of Jericho, Hatebreed”.

Come è nato il sodalizio con la Coraline Records?

Abbiamo deciso di intraprendere la collaborazione con la Coraline Records per avere maggiori possibilità di visibilità, soprattutto a livello di promozione web dei nostri pezzi . Per una band che propone musica metal, soprattutto nel nostro Paese, le opportunità non sono tantissime, perciò ci è sembrato che firmare per la Coraline potesse giocare a nostro favore. Abbiamo saputo che l’etichetta era interessata ai Too Late tramite la nostra cantante Stef, che era stata contattata qualche mese prima da uno dei responsabili. Quindi ne abbiamo parlato tra noi e infine abbiamo deciso di firmare.

Quali potranno essere i vantaggi lavorarando con una label indipendente?

Come detto prima, le opportunità per una band metal italiana non sono moltissime. Avere delle persone che lavorano per noi non può che farci bene. La Coraline potrebbe contribuire ad ampliare il numero delle persone che scoprono la nostra musica, sia con i contatti di cui dispongono che tramite la promozione web dei pezzi. Inoltre anche le date live tendono ad aumentare e questo è solo un bene per un gruppo che propone musica propria.

Proponete un genere musicale spesso non troppo seguito. Cercherete di produrre un sound alla portata di tutti o rimarrete fedeli alle vostre origini puntando ad un pubblico più “fidelizzato”?

Quando componiamo i pezzi cerchiamo di tirare fuori quante più idee possibili possano soddisfarci e registriamo sempre quello che succede in sala prove, in modo da avere anche una versione “esterna” della canzone in fase di elaborazione. Spesso mentre sei impegnato a suonare le tue parti non riesci ad avere una buona visione dell’insieme e avere la possibilità di sentire ciò che sta uscendo ti offre anche lo spunto per migliorare quello che stai creando, tenendo appunto conto anche di chi ascolterà. L’idea è di rimanere sempre fedeli al nostro genere, anche se questo può rivelarsi più uno svantaggio che un vantaggio. La cosa più importante è essere sempre soddisfatti delle nostre canzoni, il resto viene dopo.

L’approdo alla Coraline Records cosa porterà con sé, a costa state lavorando in questo momento?

In questo momento la Coraline sta gestendo la promozione web dei nostri primi due pezzi registrati, cioè Coward e Purify Myself. Grazie ai ragazzi siamo anche riusciti ad avere qualche possibilità in più di esibizione dal vivo e a breve partirà anche la promozione del nostro merchandise. Tra poco più di un mese entreremo in studio per registrare il nostro debut album e l’etichetta ci aiuterà a promuovere l’evento, organizzando anche il release-party.

E da “grandi” come vi immaginate?

Da grandi, beh, già lo siamo! Non siamo più dei ragazzini che rincorrono il sogno della “rockstar”, amiamo ciò che facciamo ma siamo comunque consapevoli che in Italia le occasioni per sfondare col metal sono rarissime. Semplicemente viviamo al massimo tutto quello che ci capita giorno dopo giorno, cercando di rimanere attaccati quanto più a lungo alla forte passione che abbiamo per la musica.


(fabio germani)


venerdì 18 marzo dalle ore 21.00

Insane Rock & Ramsie Act #2
Do You Rock?
Il rock insano torna nel salotto di Rione Monti.
Come sempre VtoLaw & DannyBoy alla colonna sonora con una Special Guest: Ramsie!

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Do You Rock?

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Event Shooter: JpegBy

Town House
via del boschetto, 34 - Rione Monti
Free Entry

(frw/com)


Cinque canzoni, cinque gruppi, tanta energia! DannyBoy consiglia questa mini playlist in puro stile Cereal Killer! Il rock sta uscendo dalle casse, alza il volume!

Nirvana - Turnaround

Foo Fighters - Monkey Wrench

cKy - Flesh into gear

The Libertines - I get a long

Pennywise - I can't believe it

(frw/red)


MILK WHITE
IN CONCERTO @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI (ROMA)

Il 19 Marzo, in collaborazione con Screamadelica e Rockit ( "Maledetta Primavera"), la band romana presenta in live il loro primo LP "Cigarette Crimes", uscito il 25 gennaio su etichetta indipendente "CoseComuni".

Un'ascesa rapida quella dei Milk White, testimonianza che quando ci sono le qualità non è il tempo a dettare le regole, lo è solo la musica. Nata appena nel 2009, la band romana ha infatti già collezionato numerosi successi online (4° nella classifica garage su Myspace, 1° e 2° posto sul sito QOOB TV – MTV DIGITAL FACTORY) ed in importanti concorsi nazionali come “Sotterranea 2009” e “StereoLab 2009”: vanno poi citate le presenze come finalisti al “Think Tank International Awards & Festival” e al “Black Out Contest 2009”, oltre che come semifinalisti nelle edizioni 2009 e 2010 di “Italia Wave”. Una costante attività live li ha visti protagonisti nei migliori club di Italia ed Europa, portandoli ad esibirsi anche in Francia, Belgio ed Olanda; come non citare poi le tante aperture a gruppi importanti (una su tutte quella ai Glasvegas, sold out al Circolo degli Artisti di Roma) e l'importante partecipazione al “Neapolis Festival 2010” come vincitori del concorso “RedBull Tourbus – Chiavi in mano”.
Non è però solo il palco ad essersi accorto della grinta dei Milk White: ottimo il riscontro avuto dai media italiani, soprattutto da Rai 1, Rai 3 e dalla trasmissione di Radio Rai 1 “DEMO” e da Radio 101 nella trasmissione di Tamara Donà; tante poi le menzioni su numerosi portali Web musicali, fra cui Rolling Stone Magazine. All'estero hanno ottenuto attenzione in Canada, Inghilterra, Messico e Stati Uniti (dove sono in rotazione su alcuni network tra cui Radio Volta di Philadelphia e dove sono entrati nella classifica Indie UK - TOP 100).

Ora i Milk White ci presentano il loro primo lavoro, “Cigarette Crimes” , un album condito di crimini e collaborazioni importanti, degno delle più avvincenti avventure di Agatha Christie ed ovviamente con un finale a sorpresa come nei migliori gialli della letteratura inglese.

L'album, prodotto e seguito artisticamente dai Velvet è uscito su etichetta indipendente “CoseComuni” ed è stato anticipato dal video dell'omonimo primo singolo, girato da Simone Pellegrini , pubblicato in esclusiva su Rolling Stone Italia.

L'appuntamento con il Crimine è quindi Sabato 19 Marzo al Circolo degli Artisti, Roma.
Ad aprire la serata la band blues/garage Sad Side Project.

Find the Killer!
MILK WHITE ON MYSPACE: www.myspace.com/milkwhite1
MILK WHITE ON TWITTER: www.twitter.com/Milkwhite

(frw/com)



Mike Starr (Honolulu, 4 aprile 1966 – Salt Lake City, 8 marzo 2011

(IRIS) - ROMA, 9 MAR - Mike Starr, ex bassista degli Alice in Chains, è stato trovato morto in una casa a Salt Lake City.
Il musicista, di 44 anni, è stato componente della band (dal 1987 al 1992) che ha segnato la storia del grunge, movimento nato a Seattle alla fine degli anni Ottanta, insieme a Nirvana, Soundgarden e Pearl Jam.
La polizia sta indagando sul decesso del bassista, anche se l'ipotesi più probabile è quella di overdose. Starr, infatti, da anni stava combattendo contro la dipendenza alle sostanze stupefacenti, dichiarandolo addirittura pubblicamente pur di cercare aiuto.
Gli Alice in Chains aveva già perso il cantante Layne Staley nel 2002, stroncato da un mix di droghe, dopo un periodo di isolamento.

(frw/red)


I Fyoogs sono un gruppo rock australiano molto interessante. Nel giro di 24 ore hanno pubblicato due ep su Jamendo, The Fyoogs (il 19 gennaio) ed Epos (il 20). Noi proponiamo il secondo, che in definitiva è quello che ci ha convinti di più.




(frw/red)


Dopo avere annunciato entusiasti l'uscita del nuovo singolo dei Neuro Star, è con altrettanto entusiasmo che proponiamo sul nostro sito il video di Sailor Crew, acquistabile su iTunes e sui maggiori digital stores. Complimenti ai Neuro Star e buona visione!





(frw/red)

Ispirati alle band della scena inglese ed italiana degli anni '80, i Blackball nascono nel febbraio 2003 muovendo i primi passi nel punk hardcore. Al gruppo non interessa un futuro da copertina patinata, anzi. “La nostra intenzione era quella di evadere dal grigio e dalla noia della provincia, di esprimerci e riuscire un giorno a calcare magari i grandi palchi su cui vedevamo esibirsi le band che da sempre amiamo”. La formazione originale è composta da Francesco (voce e chitarra), Melo (batteria), Dario (chitarra) ed Edoardo (voce e basso). Nel 2004 la band registra un promo ep e l'album Chaos & Disorder, in cui Francesco abbandona lo strumento per dedicarsi esclusivamente al canto. “L'uscita di Chaos & Disorder – raccontano i BlackBall a FutuRadio Web - fu un fulmine a ciel sereno perché ci portò a esibirci in una lunga serie di concerti per tutta la penisola italiana e in alcuni concerti all'estero, segnando due anni costantemente on the road”. Successivamente viene inciso un nuovo ep e in nel nuovo progetto iniziano ad emergere le prime influenze metal. Nel periodo 2007-2008 la band registra New dawn of darkness, album che permette loro di ottenere svariati consensi di critica e pubblico, sopratutto all'estero dove diverse radio underground – negli Stati Uniti, Germania, Danimarca e Giappone – passano alcuni dei brani contenuti nel disco. Circostanza che si ripete in tivù, con il video del brano Smell of the Corpses. Ma nel 2009 Edoardo decide di lasciare i compagni e il suo posto viene rimpiazzato da Mike, il quale innesta nuove influenze musicali alla band. Dopo aver registrato tre brani, nel gennaio 2011 i BlackBall firmano per l'etichetta italiana indipendente Coraline Records che presto pubblicherà in digital download gli ultimi inediti e, successivamente, l'album in cantiere Full Lenght.

Come è nato l'incontro con la Coraline Records e perché avete deciso di collaborare assieme alla label?

Abbiamo incrociato la strada dei ragazzi della Coraline Records quasi per caso, conoscevamo di nome il progetto e sapevamo che stavano facendo grandi cose con alcuni gruppi sia italiani che stranieri. Poi c'è stato un interessamento da parte della Coraline verso la nostra musica e si è scoperto che Dario conosceva di vista uno di loro. Da li il passo è stato breve, stavamo valutando varie proposte e la Coraline ci ha dimostrato di avere tutto quello che cercavamo, perciò è stato naturale legarci.

Quanto è importante, a vostro avviso, avere il supporto di una label indipendente quale la Coraline?

E' sicuramente molto importante, perché dà al gruppo la possibilità di concentrarsi solo sulla musica e lasciare tutto il lavoraccio di organizzazione, contatti e merchandising a qualcuno di cui ci possiamo fidare. In più offre anche la possibilità di ambire a palchi o collaborazioni a cui da soli sarebbe impossibile arrivare.

Non proponete certo una musica che si ascolta con assiduità in giro, esclusi gli affezionati del genere. Quanto è difficile riuscire a conquistare un pubblico più eterogeneo? Credete che, anche attraverso la diffusione via web, sia più facile ottenere maggiori consensi?

Sicuramente proporre musica come la nostra può risultare difficile in un paese come l'Italia dove essa rimane un genere di nicchia, ma già proporre un lavoro di buona qualità attraverso il web permette di essere conosciuti in tutto il mondo, tipo negli Stati Uniti o nel Nord Europa, dove questo genere ha alle spalle generazioni di appassionati. Da noi, invece, si è visti ancora un po' come alieni.

Parlateci un po' di voi. Quando non siete impegnati a suonare o comporre la vostra musica cosa ascoltate?

Gli ascolti all'interno del gruppo sono molto vari e non si limitano assolutamente ai generi metal o alternative. Ognuno ha le sue preferenze si va dal funky dei Tower of Power al rock blues psichedelico dei Doors passando per il southern rock, blues... Poi è naturale che i pezzi dei gruppi punk hardcore e metal che amiamo suonino spesso nei nostri lettori mp3 o, ancora meglio, gracchino dai vinili che collezioniamo da anni.

Capitolo 'progetti per il futuro'. L'approdo alla Coraline Records cosa comporterà, un nuovo album in lavorazione?

Siamo in questo momento impegnati nella stesura e nella pre-produzione dei pezzi che andranno a comporre un nuovo lavoro che speriamo di riuscire a pubblicare nel 2011. Siamo maturati molto a livello sonoro e compositivo negli ultimi anni, ce ne siamo accorti proprio ascoltando la differenza tra le prime bozze dei nuovi pezzi e gli ultimi tre registrati nel 2010, ma composti qualche anno prima.
Per questo siamo fiduciosi che sarà un nuovo passo in avanti verso il raggiungimento di una nostra piena coscienza musicale e sopratutto siamo entusiasti del modo di lavorare della Coraline, che già a partire dai primi mesi ci sta veramente dando una grande mano organizzativa, una carica ed un'energia eccezionale.


(fabio germani)

La storia degli Sdemoika parte da lontano. Dagli anni ‘90, per meglio dire. All’epoca, in verità, non esistevano gli Sdemoika bensì i Ddt, band composta da Riccardo e Marco, due cugini di Castiglione del Lago. Verso la fine di quegli anni i Ddt si sciolgono. Tuttavia, nel 2006, i due sono nuovamente colti dal “mal di rock”. Reclutano perciò Stefano, fratello di Marco, alla chitarra e nel gruppo approda anche un secondo Marco, alla batteria. Quest’ultimo, nel 2009, quando il gruppo decide di incidere i propri brani, abbandona la nave ma è subito rimpiazzato da Michele “Freschezza”. Nonsolopiattume, album di esordio degli ormai Sdemoika, viene registrato in 40 ore in un piccolo studio locale. Gli apprezzamenti, tra gli addetti ai lavori del perugino, di certo non mancano. Così come non mancano i problemi, purtroppo fisiologici nelle band emergenti.

Come nasce la volontà di pubblicare i vostri brani sotto licenze Creative Commons?

La scelta delle Creative Commons è venuta da Marco che è il ‘wuminghiano’ della band. Memore delle scelte di questo gruppo di scrittori ci ha fatto conoscere questo mondo, sapendo delle montagne di carta, soldi e tempo che occorrono per la regolarizzazione con la Siae. E sapendo anche che altrove si riescono a fare le stesse cose senza sottostare a quella che tra amici musicisti chiamiamo ‘mafia’.

E i vantaggi, ci sono?

Il vantaggio più grande delle CC è il poter pensare di non rendere conto a nessun organo amministrativo perché poi, come tanti artisti o pseudoartisti, la cosa fondamentale è poter imbracciare uno strumento e lasciarsi andare.

Da cosa traete spunto per comporre la vostra musica?

Le canzoni nascono tutte dalla chitarra acustica di Riccardo e di Stefano (la regola è: chi la scrive la canta). L’ispirazione viene dalla vita di tutti i giorni, soprattutto dallo schifo di tutti i giorni.

Ascoltando i pezzi contenuti in Nonsolopiattume emerge una variegata scelta di stili. In soldoni, qual è il genere che proponete?

Musicalmente credo che nessuno di noi alla domanda ‘qual è il vostro genere?’ sappia rispondere. Mettiamola così. Si prenda un cantante folkblues con tendenze punkose, un bassista versatile, un chitarrista con tanta voglia di rock’n’roll ed un batterista hardcore ex chitarrista punk. Ecco chi sono gli Sdemoika.

Quale è stata, finora, la vostra soddisfazione più grande?

La più bella soddisfazione per noi è vedere ai nostri concerti fans minorenni accompagnati dai genitori e la cosa che veramente vorremmo per il nostro futuro è trovare un’anima pia (in senso metaforico) che si prenda la briga di trovarci serate fuori zona.

(fabio germani)


Gary Moore, Belfast, 4 aprile 1952 – Estepona, 6 febbraio 2011

(Ha iniziato la sua carriera, negli anni sessanta ed ha a suonato e collaborato con band ed artisti del calibro dei Thin Lizzy, Jack Bruce e Ginger Baker (Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George Harrison, Ozzy Osbourne i bluesman B.B. King, Albert King e Albert Collins.
Nel 1987 ha partecipato al Ferry Aid, progetto portato avanti da un gruppo di cantanti famosi che si riunì per incidere il singolo contenente la cover del brano Let It Be dei Beatles, i cui proventi erano destinati all'aiuto dei parenti delle vittime di un disastro del mare avvenuto a Zeebrugee (Belgio), sulla scia di altre operazioni canore benefiche degli anni ottanta (Do They Know It's Christmas?) cantata dalla Band Aid nel 1984 e Let It Be (cantata dai Ferry Aid nel 1987): l'assolo di chitarra è suonato da lui e da Mark Knopfler.)




(frw/red)


Il 18 febbraio 2011 uscirà nei maggiori negozi digitali Sailor Crew, il nuovo spettacolare singolo dei Neuro Star. Il pezzo, registrato e prodotto negli studi di Londra del BroStudios Recordings & Productions, anticipa l'Album di esordio della Band alessandrina che verrà pubblicato a marzo da Coraline Records e che segna una svolta... nel panorama Pop Punk Italiano. Decisamente spensierata, divertente e solare, Sailor Crew presenta i tratti più caratteristici del genere, ma i suoi cori travolgenti, le chitarre graffianti e il suo mood fanno di questo nuovo singolo un pezzo assolutamente unico e di piacevolissimo ascolto. Il tema che è stato scelto è tutto marittimo, con i Neuro Star che solcano il mare a ritmo del loro potente Pop Punk, mentre il video del pezzo è una grande festa in piscina e un concerto tra le onde, accompagnato da una stravagante sirena. Sailor Crew e il suo spettacolo saranno presentati in anteprima su www.neurostar.it e www.coralinerecords.com.

(frw/com)



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