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Tutte le novità di calciomercato:
dal mistero Allegri per la panchina del Milan, ai colpi possibili di Roma, Inter, Juve, Lazio e le altre di Serie A.
Scopriamo i nuovi talenti di Sud Africa 2010 e vediamo insieme da quali squadre sono adocchiati!
Tutto questo dalle 19.30 fino alle 20 con FUTURADIO SPORT in rigorosa diretta!
Interagisci durante la trasmissione sulla nostra chat ufficiale!
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I Mondiali in Sud Africa sono entrati nel vivo e questa sera tocca a noi, all'Italia che ha bisogno di tutto il tifo e il calore di una nazione intera!Si chiamerà FutuRadioAzzurri lo speciale mondiale di FutuRadio Web e questa sera vivremo insieme la prima gara dei nostri ragazzi con una telecronaca live molto speciale in compagnia del tridente d'attacco formato da Fabrizio, Fabio e Nino!
Dalle 20.15 accendete la televisione, togliete l'audio e sintonizzatevi su FutuRadio Web per seguite con noi Italia - Paraguay!
Vi ricordiamo che FutuRadioAzzurri è uno speciale di FutuRadio Sport e che sia quest'ultimo che Black Is Back non andranno in onda proprio per seguire con voi il match dell'Italia.
FORZA AZZURRI!!!
14/06/10
Inizia una nuova settimana e solo per oggi FutuRadio Sport non andrà in onda.
Questa sera invece si ballerà come ogni lunedì sera, dalle 21.30 alle 23 con i ritmi Hip-Hop ed R'n'B di Black is Back!
Non mancate!
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07/06/2010
E' ancora lui, el Principe Milito a fare la differenza, siglando il gol decisivo che ha tenuto cucito il tricolore contro un buon Siena.
Una gara tutt'altro che scontata e facile perchè i toscani hanno fatto venire la pelle d'oca a tutto il popolo nerazzurro accorso in gran massa in terra toscana. Match sbloccato solamente nella ripresa, quando a Verona la Roma stava battendo il Chievo 2 a 0 e ha visto i giallorossi momentaneamente Campioni d'Italia per 33 minuti (tempo trascorso tra la prima rete di Vucinic e il gol di Milito).
Due tituli quindi sono già depositati in bacheca nerazzurra ma la squadra, dopo i grandi festeggiamenti in Piazza Duomo a Milano ieri sera, sarà a riposo solo oggi per poi riprendere ritmi e concentrazione in vista della gara dell'anno: la finale di Champions League sabato a Madrid contro il Bayern Monaco.
E' uno scudetto felice, pieno di sorrisi (in primis patron Moratti e Mario Balotelli) e di speranze, tranne che per lui, lo Special One Mourinho che al fischio finale esulta con due dita e si defila negli spogliatoi senza salutare nessuno, per poi ricomparire alla premiazione seguita dal classico giro di campo e in quei secondi, una lacrima guardando gli spalti nerazzurri del "Franchi" è comparsa sul volto di un uomo sempre imbronciato che spesso ha dato adito a polemiche ma che alla fine, ha svelato il lato umano che è in lui. Poi le dichiarazioni di non sentirsi a casa qui in Italia e sul suo futuro incerto, che verrà svelato e deciso solo dopo sabato.
Un elogio grandioso va alla Roma di Ranieri, di Totti e di tutti i tifosi giallorossi che non hanno mai smesso di crederci, seguendo la propria squadra da Palermo a Torino, da Bari a Verona con dei dati a dir poco pazzeschi: ieri erano 16.000 i supporters giallorossi al Bentegodi.
La stagione è finita per tutti, tranne per coloro che andranno al Mondiale in Sud Africa e ovviamente per le due pretendenti alla vittoria finale di Champions, ovvero Inter e Bayern Monaco.
Un occasione enorme per l'Inter per trasformare una grande stagione in una stagione storica.
Tutto questo ed altro ancora oggi dalle 19.00 con Fabrizio a FUTURADIO SPORT!
Ospite in radio: Antonino Neri, non mancate!
Lo avreste mai detto?Forse qualche accanito e informato appassionato di calcio-scommesse, ma noi proprio no e questo solo perchè a metà campionato la Roma era sotto di 14 punti dalla capolista Inter. Ora invece sono li, entrambe a giocarsi il tricolore in 90' contro due squadre (Siena e Chievo) che non hanno più nulla da dire a questo campionato, se non di far rimanere intatta la propria dignità e quella dello sport intero.
In questo campionato se ne sono dette e sentite di tutti i colori ma alla fine dei conti, noi tifosi sportivi possiamo ritenerci divertiti e compiaciuti davanti alla risalita del nostro campionato dopo un estate, quella passata, fatta di grandi esodi di altrettanti grandi campioni verso squadre e realtà più blasonate e sfiziose. Ma alla fine il risultato qual è?
Un flop per i "desaparecidos" che vedono da lontanto sogni e rimpianti di quello che poteva essere se fossero realmente rimasti qui.
In questo momento Roma e Inter rappresentano l'Italia in Europa (soprattutto i nerazzurri in vista della finale di Champions League a Madrid il 22 maggio) e il nostro campionato è l'unico ancora attivo (insieme alla Liga Spagnola) e che deve dare la sua sentenza negli ultimi 90 minuti rimasti a disposizione.
Fino a prova contraria, per svariati motivi è l'Inter la favorita : i punti in classifica, un Siena abbordabile e quella marcia in più che forse nessun'altra squadra ha.
La Roma deve solo sperare sperare e ancora sperare e naturalmente battere il Chievo ma in casa giallorossa, dove il cuore è sempre tanto, ci si aggrappa al miracolo, a quel sogno che una città intera aspetta, tifosi bensperanti in una resa dell'Inter forse già concentrata sulla sua storica finale di Madrid.
Ma è da un pò che si dice di un Inter che prima o poi perde qualche colpo, sarò io ma a me non è sembrato proprio...
Oggi non mancate, alle 19 con FutuRadio Sport
F. R.
10/05/10
2 Maggio, Stadio Olimpico: Lazio e Inter si affrontano per dare vita ad una delle partite tra le più decisive di questo campionato: per i nerazzurri vincere significherebbe mezzo scudetto in tasca, per la Lazio una vittoria varrebbe la matematica salvezza con due turni di anticipo.
Minuto 45', esplode l'Olimpico, gol della Lazio? No macchè, il difensore nerazzurro Samuel porta in vantaggio la propria squadra, in trasferta, a Roma.
E il boato? Tifosi laziali e, ovviamente interisti, esultano insieme per il gol che porta in vantaggio l'Inter e, soprattutto, che vede scendere nuovamente la Roma dal trono, perché l'importante per i tifosi biancocelesti sembra essere questo: lo scudetto alla Roma mai.
Vivere, lottare e vincere uno scudetto in città come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Genova sappiamo benissimo che è ben diverso da altre città blasonate del pallone come Milano e Torino, a maggior ragione se in una metropoli convivono due realtà calcistiche contrapposte e rivali da sempre, come la storia del calcio di una città vuole ed insegna.
A Roma poi il calcio è tutto e sia la Roma che la Lazio con annesse le corrispettive tifoserie, convivono insieme da quasi 80 anni, forse con più sofferenze che gioie ma guai ad essere felici per la vittoria di una delle due, piuttosto si preferiscono frustate sulla propria pelle che vedere l'altra metà di Roma festeggiare. E ieri è avvenuto tutto questo con il risultato finale che vede i tifosi giallorossi indignati per i cugini, e i laziali contenti per aver ormai fatto uno sgambetto grandissimo agli eterni rivali della Roma, negandogli il primo posto in classifica a due turni dalla fine del campionato.
La libertà d'espressione di ognuno di noi è sacrosanta e legittima e se gli amici della Lazio ieri hanno voluto fare il tifo per un'altra squadra, sono stati liberissimi di farlo, viene meno questo ragionamento verso invece gli atleti in campo, un po' troppo remissivi contro una squadra come l'Inter che ha già tritato squadre di altissimo livello come Chelsea e Barcellona, di conseguenza sulla carta non ci sarebbe stata forse storia.
Dopo però i tanti dubbi della settimana appena trascorsa sulla presunta serietà dei giocatori della Lazio che avrebbero manifestato durante il match di ieri, quei dubbi oggi sono ormai una polemica tra tutti gli amanti del pallone: dal tam-tam di notizie dei quotidiani, agli sfottò tra tifosi sui maggiori social network della rete. Un'evidenza palese però ieri c'è stata ed era davanti agli occhi di tutti, anche dei telecronisti di Sky (come Massimo Compagnoni) che hanno definito la gara di ieri all'Olimpico come "un'amichevole d'agosto", il che è tutto un dire.
L'Inter meriterebbe comunque questo eventuale scudetto (mancano ancora due gare al termine) perché ieri ha disputato la sua gara senza se e senza ma, non possiamo sicuramente dire la stessa cosa dei giocatori della Lazio, i quali hanno dato la netta impressione di essere sotto pressione dal proprio pubblico dando vita ad una gara decisamente morbida sotto ogni punto di vista, dimenticando l'obiettivo delicato della società: la salvezza.
Se in questi ultimi mesi Roma e Inter hanno dato vita ad un campionato italiano così bello e avvincente come non si vedeva da dieci anni, forse ieri quest'immagine ha subìto una macchia, un'ombra che con lo sport ha poco a che fare.
Ora solo i 180 minuti rimanenti potranno sancire chi alla fine la spunterà su tutto e tutti ma una cosa è certa, comunque vada sia la Roma che l'Inter vanno ringraziate per lo spettacolo, l'agonismo e la professionalità dimostrata che ci hanno regalato in questa stagione a noi tifosi, ma soprattutto a tutti noi sportivi.
FutuRadio Sport in onda questa sera alle 19
F. R.
E il boato? Tifosi laziali e, ovviamente interisti, esultano insieme per il gol che porta in vantaggio l'Inter e, soprattutto, che vede scendere nuovamente la Roma dal trono, perché l'importante per i tifosi biancocelesti sembra essere questo: lo scudetto alla Roma mai.
Vivere, lottare e vincere uno scudetto in città come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Genova sappiamo benissimo che è ben diverso da altre città blasonate del pallone come Milano e Torino, a maggior ragione se in una metropoli convivono due realtà calcistiche contrapposte e rivali da sempre, come la storia del calcio di una città vuole ed insegna.
A Roma poi il calcio è tutto e sia la Roma che la Lazio con annesse le corrispettive tifoserie, convivono insieme da quasi 80 anni, forse con più sofferenze che gioie ma guai ad essere felici per la vittoria di una delle due, piuttosto si preferiscono frustate sulla propria pelle che vedere l'altra metà di Roma festeggiare. E ieri è avvenuto tutto questo con il risultato finale che vede i tifosi giallorossi indignati per i cugini, e i laziali contenti per aver ormai fatto uno sgambetto grandissimo agli eterni rivali della Roma, negandogli il primo posto in classifica a due turni dalla fine del campionato.
La libertà d'espressione di ognuno di noi è sacrosanta e legittima e se gli amici della Lazio ieri hanno voluto fare il tifo per un'altra squadra, sono stati liberissimi di farlo, viene meno questo ragionamento verso invece gli atleti in campo, un po' troppo remissivi contro una squadra come l'Inter che ha già tritato squadre di altissimo livello come Chelsea e Barcellona, di conseguenza sulla carta non ci sarebbe stata forse storia.
Dopo però i tanti dubbi della settimana appena trascorsa sulla presunta serietà dei giocatori della Lazio che avrebbero manifestato durante il match di ieri, quei dubbi oggi sono ormai una polemica tra tutti gli amanti del pallone: dal tam-tam di notizie dei quotidiani, agli sfottò tra tifosi sui maggiori social network della rete. Un'evidenza palese però ieri c'è stata ed era davanti agli occhi di tutti, anche dei telecronisti di Sky (come Massimo Compagnoni) che hanno definito la gara di ieri all'Olimpico come "un'amichevole d'agosto", il che è tutto un dire.
L'Inter meriterebbe comunque questo eventuale scudetto (mancano ancora due gare al termine) perché ieri ha disputato la sua gara senza se e senza ma, non possiamo sicuramente dire la stessa cosa dei giocatori della Lazio, i quali hanno dato la netta impressione di essere sotto pressione dal proprio pubblico dando vita ad una gara decisamente morbida sotto ogni punto di vista, dimenticando l'obiettivo delicato della società: la salvezza.
Se in questi ultimi mesi Roma e Inter hanno dato vita ad un campionato italiano così bello e avvincente come non si vedeva da dieci anni, forse ieri quest'immagine ha subìto una macchia, un'ombra che con lo sport ha poco a che fare.
Ora solo i 180 minuti rimanenti potranno sancire chi alla fine la spunterà su tutto e tutti ma una cosa è certa, comunque vada sia la Roma che l'Inter vanno ringraziate per lo spettacolo, l'agonismo e la professionalità dimostrata che ci hanno regalato in questa stagione a noi tifosi, ma soprattutto a tutti noi sportivi.
FutuRadio Sport in onda questa sera alle 19
F. R.
03/05/10
Dopo 38 anni di lunga attesa, l'Inter dei combattenti, dei soldati, degli eroi (come li ha definiti il suo coach Mourinho), ha meritatamente conquistato la finalissima di Champions League 2010 a Madrid, eliminando i campioni uscenti d'ogni titolo del Barcellona.Una vera impresa quella dei nerazzurri che nei 180 minuti di questa semifinale, hanno dimostrato tutta l'impronta tattica e psicologica di Josè Mourinho, l'uomo dalle mille copertine e titoli di giornali, colui che è odiato e amato allo stesso tempo da tutto il mondo del pallone, il quale subito dopo la fine del match di ieri al Camp Nou, ha alzato le dita al cielo correndo per tutto il prato verde in uno degli stadi più famosi, verso quei 5000 tifosi, un puntino in delirio nel cuore dei 70.000 blaugrana.
Ma a coronare la magica notte spagnola non è solo merito del portoghese, ma soprattutto dei giocatori che hanno sputato sangue e versato l'anima in queste due gare, alla fine meritando ampiamente il successo finale contro un Barcellona sbiadito dalla propria lucentezza e dall'intelligenza dell'Inter.
Ma non è ancora finita, perchè il 22 maggio c'è un appuntamento di quelli da non perdere, dove la storia del calcio può scrivere una pagina importante e sia Mourinho che giocatori, chiedono il massimo supporto dai propri tifosi in questo periodo di tour de force finale, dove passare dalla gloria al baratro è un attimo, dove ogni carta è ancora in gioco e se questa pazza Inter saprà gestire con parsimonia le proprie energie, le soddisfazioni in casa Moratti e soprattutto per tutto il popolo nerazzurro, saranno come non lo sono mai state prima.
Una sconfitta più bella quanto anche immeritata come quella di ieri non poteva esserci e ora ci sarà il Bayern Monaco di Robben, ma questa volta l'Inter parte favorita e se le cose andranno nel verso giusto, la notte di Madrid ha tutte le possibilità di dipingersi di nerazzurro e di ricordare a tutta Europa che il calcio italiano è vivo e vegeto.
FutuRadio Sport in onda tutti i lunedì a partire dalle 19
F. R.
29/04/10
Dopo una gara bellissima, è stata la Roma ha vincere il Derby della Capitale di ieri contro la Lazio grazie ad una doppietta di Mirko Vucinic.
Giallorossi sempre in vetta alla classifica a +1 dall'Inter, mentre per i biancocelesti si prospetta un finale di campionato difficile in chiave salvezza.
Cade ancora il Milan e addio scudetto (-7) battuta per 2-1 dalla Sampdoria, ora sola al quarto posto, bene il Napoli, trascinato dal "Pocho" Lavezzi.
Tutto questo ed altro ancora, lo approfondiremo quest'oggi dalle 19:00 alle 20:00 a FUTURADIO SPORT in compagnia di Fabrizio.
Non mancate!

Giallorossi sempre in vetta alla classifica a +1 dall'Inter, mentre per i biancocelesti si prospetta un finale di campionato difficile in chiave salvezza.
Cade ancora il Milan e addio scudetto (-7) battuta per 2-1 dalla Sampdoria, ora sola al quarto posto, bene il Napoli, trascinato dal "Pocho" Lavezzi.
Tutto questo ed altro ancora, lo approfondiremo quest'oggi dalle 19:00 alle 20:00 a FUTURADIO SPORT in compagnia di Fabrizio.
Non mancate!

19/04/10
A partire da oggi riprende FutuRadio Sport, il contenitore sportivo di FutuRadio Web. Commenti al campionato, analisi delle partite e notizie sugli altri sport a cura di Fabrizio! Alle 19, ogni lunedì, FutuRadio Sport! Non mancate!
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Vi ricordiamo inoltre l'appuntamento con Black is Back alle 21.30! Stay tuned!
18/01/10



